“venarbol”?

– “ven” : c’è per il Veneto
– “arbòl” : c’è “albero” nella lingua veneta

L’obiettivo di questo sito è ambizioso: farli scoprire il frutto delle mie ricerche genealogiche, che riguardano il mio ramo paterno italiano, fortemente radicato nella provincia di Treviso, nel Veneto.
È anche destinato a favorire i contatti con tutti quelli che sono legate, da vicino o da lontano, alla città di Borso del Grappa ed ai cognomi Vedovotto, Guadagnin, Gollin, Andreatta e molto altri, tipici della “pedemontana” del Monte Grappa.
Se siete interessati o concernenti, non esitate a contattarmi tramite il formulario o rispondendo ad uno degli articoli del blog.
p.s. : Non scrivo bene la lingua italiana, siate indulgente per i miei errori…

La frase scritta sulle fotografie della benda è estratta della “Divina commedia” di Dante, e più precisamente del “Paradiso.” Fa parte di una strofa del canto IX :


    “In quella parte de la terra prava
    italica che siede tra Rïalto
    e le fontane di Brenta e di Piava,
    si leva un colle, e non surge molt’ alto,
    là onde scese già una facella
    che fece a la contrada un grande assalto.”

In questo passaggio, Dante rievoca la tirannide esercitata da Ezzelino III (1194 -1259), sulla parte del Veneto localizzata tra il Rialto (Venezia) ed i fiumi Brenta e Piave, precisamente la terra dei miei antenati.

Comincia questo viaggio con musica, clicca sotto su sotto per ascoltare “Gasparone Valzer” dal grupo Calicanto, specialista de la musica folk del Veneto.